Curriculum

Il duo i formaggini guasti (Mirko Gianformaggio e Patrizia Guastini) svolge attività nel mondo dello spettacolo e dell’educazione dal 1993, anno in cui crearono un sodalizio che prese forma di associazione artistica: “comicoterapia”, teatro convenzionale e di strada, cabaret, conduzione di spettacoli radiotelevisivi e dal vivo, laboratori di drammatizzazione teatrale, invenzione di storie e pubblicazione di un volume umoristico di Mirko Gianformaggio: “Non si vive di solo pancreas – il primo anno di un giovane diabetico” (edizioni T.R. di Firenze). Mirko Gianformaggio ha anche scritto vari articoli umoristici per il periodico “Salute & diabete” dell’editore medesimo.

Si tratta di un piccolo patrimonio artistico, nato grazie a diversi anni di “pratica sul campo”, unita a indispensabili studi, sia nello specifico ambito dello spettacolo (dizione, mimo, storia del teatro comico, trucco teatrale, ecc.), sia nel settore del sociale (Patrizia Guastini è diplomata Tecnico dei Servizi Sociali all’Istituto “Elsa Morante” di Firenze), con il risultato che i formaggini guasti realizzano naturalmente il concetto di “spettacolo dell’umanità” che non conosce limiti di età, nazionalità o condizione sociale.

I due artisti sono fondatori della piccola scuola di Teatro, aperta a Prato e a Montemurlo nel 2005 e rivolta inizialmente a bambini e adolescenti, successivamente anche agli adulti. i formaggini guasti hanno anche ideato “Ci vediamo a teatro”, una rassegna di spettacoli per le famiglie, che va in scena con successo a Montemurlo da diverse stagioni, oltre ad Arzinvùd (arts in the woods), un seminario estivo – che si svolge in montagna – incentrato su diverse discipline artistiche.

Tra le nostre attività principali negli anni scorsi:

  • numerose partecipazioni a Mercantia, prestigioso festival di teatro di strada che si svolge tutti gli anni a Certaldo (FI)

  • partecipazioni a In…canti & banchi, rassegna di teatro di strada a Castelfiorentino (FI)

  • partecipazioni ad Arte in Chiozza, rassegna di teatro di strada a Chioggia (VE)

  • partecipazioni a La luna è azzurra, rassegna di teatro di figura a San Miniato Alto (PI)

  • partecipazioni a manifestazioni di teatro di strada e convenzionale in altre località: San Giovanni in Persiceto (BO), Bentivoglio (BO), Ascoli Piceno, Collodi, Roma, Palazzolo sull’Oglio (BS), Cividale del Friuli, Forlimpopoli (FO), Montemurlo, Santa croce sull’Arno (PI)

  • laboratori di drammatizzazione teatrale per i comuni di Prato e Firenze e Montemurlo

  • laboratori di drammatizzazione teatrale nelle scuole (pubbliche e private) del territorio, prevalentemente primarie, ma in alcuni casi anche Scuole dell’infanzia

  • dal 1995 al 2005, stabile collaborazione con il comitato di Prato per Telefono Azzurro, con la partecipazione e direzione artistica delle varie edizioni di “Telefono Azzurro in festa” al Castello dell’Imperatore

  • diversi anni di episodiche ma frequenti “incursioni” comicoterapeutiche all’ospedale “Meyer” di Firenze (dal 1994 al 1998)

  • alcuni pomeriggi di “animazione” al reparto pediatrico dell’ospedale di Prato (dal 1994 al 1998)

  • partecipazione alla rassegna “Clown in corsia” all’ospedale di Lucca

  • ciclo di comicoterapia alla casa di riposo “Casa delle magnolie” di Firenze

  • a partire dal 1998, partecipazione de i formaggini guasti a tutte le stagioni del “Volalibro”, iniziativa di promozione della lettura per bambini e famiglie, organizzata dalla sezione ragazzi della Biblioteca Comunale “A. Lazzerini” di Prato

  • un anno di comicoterapia per la pediatria dell’ospedale “Misericordia” di Grosseto

  • campo estivo per adolescenti diabetici in Sardegna, per la U.O. Diabetologia di Cagliari

  • attività per P.A.M.A.T. (prevenzione abusi ai minori associazione toscana), con ciclo comicoterapeutico per adolescenti, finanziato da Provincia di Prato e Regione Toscana

  • una stagione di spettacoli itineranti per il “Parco di Pinocchio” di Collodi

  • spettacolo di clown a “Giornata internazionale dei Diritti del bambino” e “Festa della Toscana” nei locali dell’Istituto degli Innocenti di Firenze

  • progetto di dottori clown “M’illumino d’immenso” all’ospedale “S.M. Annunziata” di Ponte a Niccheri (Firenze)

  • creazione, nell’ottobre del 2005, della “piccola scuola di Teatro” per bambini e ragazzi, divisa in tra laboratori (uno a Montemurlo e tre a Prato)*

  • produzione, in collaborazione con la scrittrice Paola Presciuttini, dello spettacolo “E’ pazzesco”, sul tema della follia e dei manicomi (2006)

  • organizzazione di una stagione di teatro per bambini a Empoli (2006 – 2007)

  • partecipazione alla progettazione e alla realizzazione di un seminario per gli studenti della Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze, con un intervento di “teatro nascosto” (2007)

  • produzione di svariati spettacoli di teatro per bambini e ragazzi (“Anacleto e Lampone”, “Il Natale di Malvina”, “Si fa presto a dire regali – elfi al lavoro”, “Camembert, grande mago”, “Malvina, piccola principessa”, “Il frullafiabe”, “Le peripezie del principe Schiaccianoci”, “La fine del re dei topi”, “Ue’… Pinocchio!”, “I segreti di Pinocchio”))

  • organizzazione di “Ci vediamo a teatro”, rassegna di teatro a Montemurlo (2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)

  • Arzinvùd”, seminario artistico estivo in montagna (2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015)

  • Iniziativa “Un biglietto di pane”, promossa per la prima volta nel 2012 (e riportato in scena in seguito) con un tour dello spettacolo comico “Ci à piaciato”, messo in scena dagli allievi della Compagnia Stabile per raccogliere beni di prima necessità per persone in difficoltà economiche

  • programma radiofonico “Noi siamo piccoli ma cresceremo” su Radio Insieme Prato (stagione 2013/2014 e 2013/2015)

Attività in corso:

  • progetto di dottori clown (gestita da “Clowncare M’illumino d’immenso O.N.L.US.”), in collaborazione con un gruppo di studenti della facoltà di Medicina e di Infermieristica di Firenze, presso l’ospedale “S. Maria Annunziata” di Ponte a Niccheri (FI)

  • stagione 2015/2016 della piccola scuola di Teatro

  • promozioni della lettura in biblioteca

  • laboratori teatrali per minori con DSA

  • laboratori teatrali nelle scuole

Contatti

0574.651548 – 329.2220497 – 328.2718519

e-mail: iformaggini@alice.it

http://www.iformagginiguasti.blogspot.it

Di seguito, una nota relativa alla nostra piccola scuola di Teatro :

piccola scuola di Teatro

La prossima, sarà la decima stagione della nostra piccola scuola di Teatro. Essa rappresenta una realtà ancora giovane, che ha però radici profonde (lavoriamo con e per i bambini dal 1993). I primi sei anni, hanno visto prendere forma quello che abbiamo voluto definire “un LUOGO nuovo e modestamente diverso”, un luogo appartenente a diverse entità, ovvero al duo comico i formaggini guasti, ai loro collaboratori, ma anche a tutti gli allievi e rispettive famiglie, perché chi ci ha creduto e continua a crederci, non è semplicemente utente ma parte attiva di questo coraggioso “sogno”.

L’aggettivo “piccola” vuole significare che questo laboratorio non ha pretese accademiche e si accosta con umiltà e rispetto a quella grande forma d’arte che è il teatro, ma soprattutto perché la “piccola scuola di Teatro” è come una cameretta a disposizione dei nostri figli, dove essi possano divertirsi, studiare, rilassarsi, esprimersi…

Il progetto è destinato a bambini delle scuole primarie e ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado. Gli allievi sono suddivisi in due gruppi, in base alla loro età: prima fascia, dai 6 ai 10 anni e seconda fascia, dagli 11 ai 15 anni. Due stagioni fa è nato anche un gruppo sperimentale di allievi più grandi ed esperti, destinato a crescere e ad accogliere – nel corso degli anni – i ragazzi che avranno il desiderio e la costanza di proseguire il nostro percorso teatrale.

Un ulteriore sviluppo, è rappresentato dai corsi per adulti, già svolti (prevalentemente a carattere di stage) negli scorsi anni, ma definitivamente avviati con un primo gruppo nella stagione appena conclusa.

I precedenti

Ogni stagione ha visto nascere una produzione originale…

2005/2006 – “Provini”, ha coinvolto circa venticinque allievi. Lo spettacolo è stato preparato attraverso lo studio e la sperimentazione delle varie forme d’intrattenimento che nella nostra epoca affollano la televisione. Abbiamo guidato gli allievi verso lo sviluppo di un occhio critico sulle aberrazioni dello show business.

2006/2007 – “Ci à piaciato!”, ha visto impegnati circa quaranta allievi, assieme ai quali abbiamo seguito un percorso nel ricco mondo del Varietà e dei grandi comici, soprattutto del passato. Il titolo stesso era un riferimento a Ettore Petrolini, alla cui inimitabile arte, il nostro lavoro ha voluto tributare un appassionato omaggio.

2007/2008 – “acCIAKkati”. Il sottotitolo “piccole parodie del GRANDE cinema” dice tutto. Abbiamo lavorato sulla parodia, intesa come forma di spettacolo ricca di spunti e di insegnamenti. La visione di numerosi filmati e un lavoro accurato di approfondimento, hanno permesso la nascita di un prodotto molto interessante, interpretato da quasi cinquanta giovanissimi attori di età comprese tra i 6 e i 13 anni.

2008/2009 – “Dreq maske” (la q di “dreq” si pronuncia come una c dolce) è un’espressione albanese e significa “maschere dannate”. Perché questa parola così forte? Perché proprio “dannate”? La risposta è nell’origine più profonda del percorso, a partire dalla storia della Commedia dell’Arte – seguito assieme a noi dai nostri settanta allievi – che ha condotto alla nascita dello spettacolo rappresentato, a Montecarlo (LU), nell’aprile 2009. Abbiamo ritenuto importante partire dall’origine di questo mestiere (quello di chi, come noi, vive di teatro), che paradossalmente è più “moderna e contemporanea” in confronto ad un’attualità basata su luoghi comuni e culto dell’apparire. Ecco perché “dannate”. La scelta della lingua albanese, vuol essere un semplice e affettuoso omaggio a chi viene da fuori, da un “fuori” qualsiasi.

2009/2010 – “La paura numero dodici” ha coinvolto oltre settanta allievi. Si è trattato di un’esperienza completamente nuova: un video teatrale (e dal titolo si può intuire il tributo a Eduardo De Filippo, pioniere dell’arte teatrale portata in televisione e autore – tra tanti capolavori – di una commedia intitolata “La paura numero uno”). “La paura numero dodici” non nasceva da un calcolo a tavolino, né dal bisogno di “fare comunque qualcosa di bellino”: non sono questi i nostri obiettivi, non è questa la nostra filosofia. Lo spettacolo è stato il naturale suggello di un cammino articolato: esercizi introspettivi, simulazioni mirate alla definizione del concetto di grottesco, visione di filmati e utilizzo di brani teatrali dai contenuti attinenti al nostro programma didattico, ed infine discussioni approfondite sulla realtà in cui viviamo. Sono stati gli allievi stessi a dar vita – osservando le paure degli adulti – ad una serie di piccole sceneggiature.

Abbiamo riflettuto in particolare su una questione: in un mondo nel quale si parla di crisi e si butta via il cibo, si parla di emergenza ambientale e si sprecano acqua ed energia, si parla di salute e si acquistano cibi adulterati, si parla di sicurezza stradale e si sfreccia su automobili sempre più veloci… dov’è la finzione? E’ nel teatro? Ne siamo sicuri?

2010/2011 – “CommuniCHE?!” è andato in scena il 28 maggio 2011 nell’anfiteatro del Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci” ed ha coinvolto circa ottanta allievi. E’ stato il frutto di un complesso lavoro di contaminazione (il filo conduttore della stagione 2010/2011). Al centro di tutto, la comunicazione, argomento apparentemente difficile per i giovanissimi, ma in realtà difficile per tutti. Infatti, i sistemi di comunicazione dell’epoca attuale, sono fortemente caratterizzati dalla confusione…

CommuniCHE?!” è stata un’opera collettiva, surreale, con una regia “allargata” alla partecipazione degli allievi.

2011/2012 – In “Sogno d’una notte in mezzo di strada” si sono esibiti circa ottanta giovanissimi, di età comprese tra i 6 e i 17 anni.

Innanzitutto abbiamo cercato di far sì che i nostri ragazzi sapessero qualcosa dell’Autore. Per far questo, oltre a parlarne in modo breve e semplice, abbiamo fornito loro dei link… dei collegamenti, perché potessero “curiosare” anche per conto proprio, magari con l’aiuto dei genitori…

Passo successivo: la visione di quattro diversi adattamenti della commedia: una versione musicale, un balletto (su musiche di Mendelssohn), la versione cinematografica di Hoffmann e infine uno spettacolo di coreografie e ombre cinesi al quale abbiamo assistito dal vivo, al Teatro Fabbricone. E’ nato così “Sogno d’una notte in mezzo di strada”, una trasposizione di sorprendente efficacia. La ricchezza e l’originalità della messinscena, hanno beneficiato della crescita dei due percorsi complementari: il corso di teatro/danza e quello di scenografia e atelier dei costumi (questi, assieme ad altre discipline, hanno poi avuto ulteriore sviluppo nella stagione successiva).

2012/2013 – La stagione si è conclusa con la messinscena intitolata “Frankenella Cinderstein (l’incubo di Cenerentola), un’inquietante sintesi tra il romanzo di Mary Shelley – ovvero “Frankenstein”, del 1816 – e la celeberrima fiaba. Sul palcoscenico e intorno ad esso, si sono mossi circa 85 allievi, supportati da una mezza dozzina di docenti. 

2014/2015 – “Millemilionidimiglia” è andato in scena a Montemurlo il 5 e 6 giugno 2015. Una ricca mostra di quanto realizzato dai gruppi di Scenografia, Costume, Fumetto e Pittura Digitale, ha aperto la manifestazione, costituita da una serie di spettacoli. Le coreografie di danza contemporanea, hip-hop e acrobatica, oltre a un mini-concerto della nostra band, hanno diviso la scena con pezzi originali di teatro, creati e interpretati da allievi e allieve, sotto la nostra regia… Sia la mostra, sia tutto ciò che è stato rappresentato in scena (musiche dal vivo, coreografie e pezzi teatrali) è stato basato sul tema del VIAGGIO.

2015/2016 – “LIBERTA’ (dentro e fuori)” è andato in scena a Montemurlo il 21 e 22 maggio 2016.

LIBERTA’ è una grande scatola. Ognuno la riempie come e quanto vuole, qualcuno la lascia vuota e la mostra come cosa prodigiosa.

Nel percorrere una strada segnata da un simile principio c’era da stare attenti. Non lo siamo stati. Abbiamo rischiato, come si conviene a chi fa dell’arte. Rischiato di volare troppo in alto o di scadere nella banalità, di urtare sensibilità o deludere aspettative. Ma il nostro lavoro mira alla realizzazione di un prodotto artistico che combini – in una formula che preluda a una reazione chimica dagli effetti imprevedibili – teatro, danza, musica, pittura e scultura, disegno, fotografia, arte sartoriale. E questo abbiamo fatto.Ognuno – allievi e genitori – trarrà da questa esperienza tanto o poco, in misura di quanto ha scelto e sceglierà di essere DENTRO o FUORI da quest’onda di cultura viva che decine di esseri umani, di età tanto diverse, hanno creato in otto mesi di lavoro e passione. “Dentro e fuori”, il sottotitolo della manifestazione e dell’intera stagione della piccola scuola di Teatro, può essere letto in diversi modi: libertà interiore o manifesta, detenzione ed evasione, decidere se essere parte di un “branco” o di vivere diversamente, scegliere se seguire le mode o no…

Malgrado tutto, noi continuiamo a considerarci una realtà ancora giovane, seppure dalle radici profonde (lavoriamo con i bambini e i giovani dal 1993); libera da pretese accademiche e rivolta con umiltà e rispetto a quella grande forma d’arte che è il teatro. Ci siamo sempre più allontanati da alcuni stereotipi, insistentemente proposti dai media, che spesso prospettano ai giovani un’idea dello spettacolo coincidente con individualismo e superficialità. Non aspiriamo ad essere una “fucina di talenti” (anche se i talenti di allieve e allievi si stanno manifestando, ma con naturalezza) e ribadiamo che la piccola scuola di Teatro vuol essere come una cameretta per i nostri figli, dove questi possano divertirsi, studiare, rilassarsi, esprimersi… Magari ospitando, quando possibile, i genitori e i nonni…

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