“La tivvù…”, mi piaci tu.

Scusate il titolo spiritidiota, ma la tentazione di giocare, oggi, dopo una giornata faticosa come quella di ieri, è grande. Giocare, perché ancora carichi dell’energia trasmessaci da un pubblico straordinario (e definirlo straordinario risulta sempre più banale), ma carichi anche di quell’energia tutta nostra, lo slancio ingenuo di chi in un’impresa mette la gioia e la gratitudine per il solo fatto di appartenere al Teatro.

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Ecco perché portare in scena “La tivvù che non c’è +” è sempre più un divertimento, pur assumendo in misura sempre maggiore le caratteristiche di un’impresa professionale. Questo, per il sottoscritto, per Patrizia Guastini (ideatrice e organizzatrice dello spettacolo) e per Vanina Lerici (che con me ha condiviso la regia), è “normale”; si tratta in tutto e per tutto di un meraviglioso lavoro. Tutt’altro che normale sarebbe per i nostri tre allievi: Sebastiano Baroni, Giulio “Frulio” Campaioli ed Emanuele “Bellazio” Mineccia sono studenti. Ma studiano teatro da anni e infondono nel loro stare in scena una tale serietà da dare al pubblico la sensazione di stare davanti a dei giovanissimi attori “fatti” (e su questo termine, si aprono immensi orizzonti d’interpretazione).spettacolo

 

E’ vero, c’è ancora tanto da fare, da studiare, da migliorare. Ed è proprio questo bisogno di mirare all’ottimo, questo desiderio di offrire agli spettatori qualcosa che valga la pena di uscire di casa, di pagare un biglietto… è proprio tutto questo a rendere meravigliosa questa nostra avventura artistica, educativa e sociale. Ci sentiamo dei privilegiati.

Nell’attesa di tornare in scena al più presto, “La tivvù che non c’è +” si prende un po’ di tempo di riposo.

Ma “Ci vediamo a teatro” continua, eccome! Il prossimo appuntamento è per DOMENICA 11 MARZO, con “K come Kosimo”, uno spettacolo ispirato a “Il barone rampante” di Italo Calvino e messo in scena dalla compagnia Blanca Teatro.

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Prenotazioni e prevendite sono già aperte, sempre al 3282718519

Mirko Gianformaggio

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“Ci vediamo (di nuovo) a teatro”

Dopo il chiaro successo de “Il brodo di giuggiole” del bravissimo Mirko Rizzi (in fondo all’articolo, alcune foto e un commento sul divertente e istruttivo monologo) e la lunga pausa per il Carnevale, la nostra rassegna riprende con “La tivvù che non c’è +”. E’ la nuova produzione della nostra compagnia, battezzata da debutto con “tutto esaurito”, il giorno di Befana, al Cinema Teatro Borsi.

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Sul palcoscenico si presentano personaggi che, naturalmente, ironizzano su titoli delle trasmissioni e nomi dei protagonisti. Ci sarà quindi un Natalino Fortuna a condurre “Indovinacosac’èdinuovoloindovininoalloratelodicoio”, per intervistare Angela Angela, figlia negletta di Piero Angela e sedicente conoscitrice della Cina…

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Un altro presentatore, Nunzio Garofano, annuncerà la popolarissima rubrica di cucina, con la partecipazione di un “grande chef” dal nome esotico, che però si rivelerà un farlocco…

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“Le ceneri del caro estinto” riproporrà le tinte fosche dello sceneggiato televisivo, che creavano nel pubblico la sensazione di un’atmosfera rarefatta e a tratti angosciante.

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E poi, la barzelletta elevata a sketch (in omaggio ad attori come Walter Chiari, Totò, Peppino De Filippo…), la canzone comica in stile Cochi & Renato, lo psicodramma.

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Autentica “gemma” dello spettacolo, l’omaggio a Carosello, con la proiezione di quattro reclame in bianco e nero dal carattere grottesco.

In scena: Mirko Gianformaggio, Giulio Campaioli, Emanuele Mineccia e Sebastiano Baroni.
Regia di Mirko Gianformaggio e Vanina Lerici
Ideazione e organizzazione di Patrizia Guastini

Caldamente consigliata la PRENOTAZIONE
E’ anche possibile acquistare i biglietti in prevendita

INFO e PRENOTAZIONI al 3282718519

 

“Il brodo di giuggiole” (basato su un racconto di Italo Calvino) è stato un’autentica rivelazione. Sulla scena, l’attore e autore Mirko Rizzi è stato capace di far “vivere” diversi personaggi senza l’ausilio di alcun espediente tecnologico, se non alcuni suoni e semplici cambi luce. L’artista lombardo ha dimostrato che le oltre 150 repliche di questo spettacolo, non sono state un caso…

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Per allieve e allievi delle fasce d’età medie e licei/università…

L’onorevole (adattamento dello sketch di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello)

In scena il dottore e l’assistente che armeggia. Bussano alla porta, l’assistente va ad aprire ed annuncia…

A – Dottore, c’è l’onorevole che aveva telefonato stamattina…

D – Lo faccia accomodare.

Arriva il paziente, accompagnato da una ragazza appariscente… Inizia a parlare e lo fa con una “u” strettissima, alla francese…

P – Bùonasera dottore….

D – Buonasera onorevole. E… la signorina chi sarebbe?

P – Ehm… è la mia signora…

D – (guarda la ragazza con sospetto) Mmh… la sua “signora” eh? Strano, mi pare d’averla già vista…

S – Certo!! Mi ha vista in TV!!!

P – (la interrompe brusco e imbarazzato) E sta’ zitta, cara… Ehm, dottore…, io ho un problema di pronùncia… non so se ha sentito…

D – Già, lei ha la U stretta, la ù francese…

P – Infatti, dottore, senta: tù, orsù, ùva, tùbo…

D – Già, già…

P – Ora, il difetto mi crea problemi se devo fare discorsi, comizi. I miei avversari mi prendono in giro!

S – Povero puccettino! Me lo prendono in giro, quei cattivoni!!

P – (la fulmina con lo sguardo)

D – Non è un problema, onorevole, possiamo risolvere in pochi minuti… si accomodi! E lei… “signora”… si accomodi su quella sedia…

La ragazza va a sedersi. Il paziente si siede sulla poltrona… il dottore gli monta quasi addosso per controllare e poi sentenzia…

D – Eh sì, lei ha la U molto stretta… signorina, le agus per favore.

A – Subito, dottore.

L’assistente porge le pinzette… Il dottore le infila in bocca al paziente ed estrae la U, poi la mostra al paziente…

D – Guardi che U stretta che ha lei!

P – Perbacco, è strettissima!

S – Ma è molto elegante, però!

D – Vede signorina? Ora le diamo un’allargatina e la mettiamo subito a posto.

Con un altro attrezzo picchietta sulla U e la mostra…

D – Là… Guardi onorevole come gliel’ho allargata bene!

P – E’ perfetta!!

S – Che bravo!

D – Apra la bocca che la rimontiamo… (esegue) Ecco fatto! Adesso dica “più”…

P – PIN!

D – Come ha detto, scusi?

P – PIN… PIN!

La ragazza ridacchia divertita. Lo farà ogni volta che l’onorevole pronuncerà in modo strano.

D – Dica “giù”…

P – GIN!

D – Non capisco! Dica “uomo”…

P – NOMO!

D – “Uovo”…

P – NOVO!

D – Ah, ho capito! Che distratto! Nel rimontarle la U gliel’ho messa con le gambette in giù ed è diventata una N… Gliela rivolto subito. Signorina, rivoltatorium!

A – Subito, dottore!

D – (infila l’attrezzo nella bocca del paziente, fa un movimento avvitatorio e poi si rialza) Ecco fatto! Onorevole, lei è guarito perfettamente!

Il paziente si rialza soddisfatto…

P – Grazie UANUE, UANUE grazie!

D – (meravigliato) Come ha detto, scusi?

P – UANUE grazie, sono CONUENUISSIMO!

D – Un momento, si rimetta giù…

Il paziente si risiede e il dottore gli rimonta addosso per controllare…

D – Non capisco! Dica “più”…

P – PIT!

D – Ooooh…. “tutto”…

 

P – UTUUO!

D – “Tutte le uova sotto il tetto”

P – UTUUE LE TOVA SOUUO IL UEUUO!

D – Eeeeh! Dica “R-S-T-U-V-Z”

P – R S U T V Z!

D – Come sospettavo! Nel rimetterle a posto la U gliel’ho messa davanti alla T e invece di fare    T-U-V-Z   è    venuto U-T-V-Z… Non si preoccupi, la sistemo subito! Signorina, rivoltatorium, prego!

A – Eccolo, dottore!

D – (esegue l’operazione) Adesso dica “più”…

P – PI – ù…

D – “Laggiù”…

P – LAGGI – ù…

D – La U non è ben allineata, è rimasta un po’ in alto… Ora gliel’abbasso. Signorina, martellinum!

A – Subito, dottore!

D – Non si preoccupi, non le faccio male… fermo così… là!!

P – Ahi!!

S – (scatta in piedi e va vicino all’onorevole) Puccettino… cosa t’ha fatto?!

D – Signora, la prego! Mi lasci lavorare!!  (al paziente)…Ha sentito male?

P – ì!

D – Come ha detto, scusi?

P – ì… ho entito mali-ìmo!!

D – Ma onorevole, lei non avrà mica la S dolce?!

S – Lui è tutto dolce!!!

D – Taccia!!! ….Allora onorevole, lei ha la S dolce?!

P – ìcuro!

D – Come “ìcuro”?! Me lo doveva dire subito che stavo un po’ più attenta! La S dura resiste al colpo di martello, la S dolce no!!

P – Ma ì può… otituire?!

D – Certo che si può “otituire”! Bisogna vedere se abbiamo S di ricambio in magazzino! Signorina, abbiamo S di ricambio?

A – S di ricambio nemmeno una dottore…

D – Nemmeno S dolci?

A – No, l’ultima l’ha mangiata ieri il suo nipotino!

D – Eh… come si fa adesso?!

P – Ma io non po-ò retare coì!!

D – Certo che non può restare “coì”!…. (rimugina) Senta, facciamo una cosa, per adesso al posto della S le metto una Z e quando mi arrivano le S dalla Svizzera gliela mando a casa…

L’assistente gli porge una Z…

D – Mi dispiace perché è anche una Z usata… Stia fermo… Là! Ora mi dica come si sente…

P – (l’onorevole si alza) Be’… cozì cozì…

D – Eh, che ci vuol fare…

P – Mi zembra di ezzere un fezzo!

D – Eh, lo so… Guardi, facciamo una cosa… (l’assistente gli porge un fez) Lei esca con questo fez in testa, così la scambieranno per un turco e la sua pronuncia passerà inosservata…

P – Zarà, ma ho l’imprezzione di ezzere lo ztezzo fezzo!

S – Ma no, puccettino! Ti dà quel che di …esotico! E poi con questo cappellino sei fichissimo!!

D – Ecco, ha sentito? Non si preoccupi, arrivederla…

P – Arrivederla…

Il paziente esce poco convinto, la ragazza continua a fargli i complimenti, l’assistente li accompagna, il dottore li segue subito dopo.

FINE

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“La dura realtà delle favole” colpisce ancora

locandina nostro spettacolo al Borsi

La Compagnia Stabile della nostra piccola scuola di Teatro, con un nuovo successo de “La dura realtà delle favole”, ha regalato al Cinema Teatro #Borsi un’altra bella giornata di spettacolo. Ancora una volta, un numero di spettatori superiore alle aspettative (era domenica di Carnevale e le condizioni meteo molto buone) ha reso la sala del glorioso teatro pratese un luogo di festa e di cultura “viva”: bambini, adolescenti e adulti di ogni età hanno apprezzato questo spettacolo, che si sta affermando sempre di più come uno dei nostri migliori “cavalli di battaglia”.

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L’ideazione e organizzazione di Patrizia Guastini e la regia di Mirko Gianformaggio hanno portato sul palcoscenico un bel gruppo di attori e attrici molto giovani:

Giorgio Tronci e Maddalena Bandini, entrambi nel doppio ruolo di Haensel e Gretel e di due degli OTTO nani

 

Thabata Antonelli era l’infermiera, Giulio Campaioli il Principe Azzurro, Bianca Francescato ed Emanuele Mineccia le sorellastre di Cenerentola, Sebastiano Baroni il Lupo Cattivo, Edoardo Aquilano l’Orco. E poi i restanti sei degli OTTO nani: Mattia Fato, Federico Rossi, Andrea Lorenzini, Caterina Fineschi, Livia Dini, Tommaso Nieri.

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Lo stesso Tommaso ha curato trucco e parrucco, costumi e accessori. Il lavoro organizzativo è stato coadiuvato da Vanina Lerici ed Emma Bracci. Audio e luci sono state gestite da Marcello Campaioli.

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Calendario delle lezioni da febbraio a maggio

Calendario delle lezioni – II quadrimestre

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Ci vediamo (benissimo) a teatro!

Cosa vuol dire aprire una rassegna come “Ci vediamo a teatro” con compagnie come #Accademiacreativa
Significa offrire agli spettatori (e condividere con loro) uno dei migliori spettacoli che mai siano stati visti in Sala Banti. Non sono parole nostre, ma di alcune persone del pubblico.incontro 2

“Il prete volante” è una messinscena capace di fare ridere e di commuovere, ma in modo certamente singolare. Si può dire, infatti, che i due stati d’animo suscitati nello spettatore, si accendano e crescano con il procedere dell’azione. La scelta del tema (la vicenda storica e leggendaria di un prete folle e sognatore), tratto da un libro assai poco noto, la drammaturgia ricca di carattere e l’interpretazione mai monotona, fanno di questa produzione di Accademia Creativa un piccolo capolavoro.
Siamo felici di aver scelto, anche quest’anno, questo gruppo di artisti provenienti dalla vicina Umbria.

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L’incontro/intervista post-spettacolo con Luca Sargenti e compagni, è stata tante cose: una divertente chiacchierata, una schietta lezione di teatro e di vita, un piacevole scambio di emozioni.

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Nella foto sopra, gli attori (Luca Sargenti, Davide Marongiu e Hicham), con il duo i formaggini guasti, le collaboratrici Sandra Fiorini e Alice Giovannetti e una ventina di allieve e allievi della piccola scuola di Teatro che, insieme a buona parte di genitori, hanno assistito allo spettacolo e intervistato gli artisti.

E questo… non è che l’inizio. Dopo una domenica di riposo – il 21 sarà in scena Ugo Dighero (attore poliedrico, già componente, insieme a Maurizio Crozza, Carla Signoris e soci, del gruppo Broncoviz) nel celeberrimo “Mistero buffo” di Dario Fo – riprenderemo…

locandina spettacolo 2

Domenica 28 gennaio avremo Mirko Rizzi di Stilema Teatro, da Milano. Lo spettacolo “Il brodo di giuggiole” è reduce da oltre 150 repliche.

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“Natale al Borsi”, buona la prima (e anche la seconda)!

Si è conclusa come meglio non poteva, la nostra prima esperienza sul palcoscenico del Cinema Teatro “Borsi” di Prato. Sia la rappresentazione del nostro “Ue’… Pinocchio!” del 26 dicembre, sia il debutto assoluto de “La tivvù che non c’è +” del 6 gennaio, hanno registrato un sorprendente tutto esaurito.

La prima messinscena, curata da Patrizia Guastini e diretta da Mirko Gianformaggio, ha visto impegnato lo stesso Mirko e tre giovanissime allieve della piccola scuola di Teatro: Elena Collina (attrice e percussionista), Matilde Toni (attrice e fisarmonicista) e Virna Gianformaggio (attrice e danzatrice). Alla consolle audio/luci Giulio Campaioli.

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Un pubblico composto da adulti, ragazzi e bambini, ha seguito con attenzione la narrazione comica del capolavoro collodiano, mostrando di apprezzarne l’equilibrio tra “impegno” e curiose divagazioni.

Un ruolo fondamentale è stato giocato dalle note della fisarmonica, ora delicate, ora possenti, supportate dai suoni di elementi di batteria e strumenti non convenzionali utilizzati come percussioni e per rumori di scena.

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L’azione della danzatrice (alter ego di Pinocchio) ha poi facilitato il coinvolgimento dei più piccoli, ben contenti di salire sul palcoscenico per entrare nel ruolo di marionette.

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Il finale, un po’ “a sorpresa”, ha arricchito lo spettacolo di suggestione.”Ue’… Pinocchio!” tornerà in scena a Prato nel mese di aprile.

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Nel pomeriggio del giorno della Befana, abbiamo proposto la prima nazionale della nostra nuova produzione. “La tivvù che non c’è +“, ideato da Patrizia Guastini, diretto da Mirko Gianformaggio con il supporto di Vanina Lerici, è stato interpretato dallo stesso Mirko e altri tre giovani: Giulio Campaioli (attore e musicista), Emanuele Mineccia e Sebastiano Baroni. Alla consolle audio/video/luci Marcello Campaioli e Virna Gianformaggio.

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La performance è stata sottolineata da applausi e risate di un pubblico formato (un po’ sorprendentemente) soprattutto da adolescenti e adulti. Il gradimento dimostrato dagli spettatori è andato oltre le nostre aspettative. Torneremo in scena con questa nuova “creatura” a Montemurlo, per la rassegna “Ci vediamo a teatro”, il 4 marzo prossimo.

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La soddisfazione per il successo di questa iniziativa, vogliamo condividerla con tutti quelli che seguono da anni le nostre attività artistiche, soprattutto con ragazze, ragazzi e loro familiari che spesso danno una mano concreta per l’organizzazione e l’ottimale svolgimento delle giornate a teatro. Alla direzione del “Borsi” ed in particolare al collega Daniele Griggio, rivolgiamo un sincero ringraziamento.

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Teatro a Natale (e oltre…)

Rassegna di tre spettacoli comici per tutte le età, a cura de i formaggini guasti, in collaborazione con Cinema Teatro Borsi.
Tre appuntamenti all’insegna del divertimento per adulti, ragazzi e bambini.
Si comincia MARTEDI’ 26 dicembre con “Ue’… Pinocchio!”
in scena: Mirko Gianformaggio, Elena Collina, Matilde Toni e Virna Gianformaggio

Si prosegue il 6 gennaio con “La tivvù che non c’è +”, la nuova produzione che vede in scena Mirko Gianformaggio con: Sebastiano Baroni, Giulio Campaioli ed Emanuele Mineccia

ATTENZIONE: lo spettacolo “La dura realtà delle favole”, inizialmente previsto per il 30 gennaio, è stato spostato al 4 febbraio 2018, sempre alle 16,30

prenotazioni CONSIGLIATE a info@teatroborsi.it
oppure 0574 1826529

INFO sugli spettacoli al 328 2718519Manifesto Natale corretto

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“La dura realtà delle favole” ad Agliana: ancora una bella giornata per l’iniziativa “Un biglietto di pane”

Ringraziamo TVL Pistoia per aver documentato con generosità la giornata di ieri al Moderno di Agliana.
Ancora GRAZIE a tutti coloro che hanno contribuito e partecipato.
TG di TVL Pistoia

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“Un biglietto di pane” torna ad Agliana

La Compagnia Stabile della piccola scuola di Teatroi formaggini guasti torna in scena con lo spettacolo “La dura realtà delle favole”
Domenica 19 Novembre 2017 – ore 16,30 al Teatro IL MODERNO di Agliana

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Si consiglia di prenotare 328.2718519

locandina nostro spettacolo

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